Sei-Ki. La disciplina del non-fare nelle arti del tocco.
L’arte nascosta dello Shiatsu.
Scopri o approfondisci il Sei-Ki con Alexandra Gelny a Caorle (VE)!
24 Aprile – 26 Aprile UTC+1

Ogni workshop Sei-Ki è un invito a sperimentare, praticare e approfondire il Sei-Ki. In questo workshop ci dedichiamo in particolare alla disciplina del “non fare” nel senso di “non manipolare”, un aspetto fondamentale del Sei-Ki.
Il “non fare” nel tocco significa riconoscere la forza della vita.
È qualcosa di “attivo”, perché dà spazio al movimento naturale e lo sostiene.
Il “non-fare” nel tocco è molto lontano dal “non fare nulla”.
Significa essere completamente presenti e vigili – e richiede allo stesso tempo di fare un passo indietro rispetto alla propria volontà, alle proprie idee e all’ego.
Nel Sei-Ki, il “non-fare” è allo stesso tempo disciplina e abbandono.
Ci sfida a lasciare andare concetti familiari di “aiutare”, “fare effetto” o “trattare”.
Invece, alleniamo la sensibilità, l’attenzione e la capacità di riconoscere come vero ciò che percepiamo, senza giudicare.
Non tocchiamo per correggere o modificare qualcosa.
Non intervenendo, non cercando di riparare, ma mettendoci a disposizione, nasce un contatto che nel Sei-Ki chiamiamo risonanza. In questo spazio il cambiamento può svilupparsi da sé – nel proprio tempo e nella propria forma.
Il “non-fare” nel Sei-Ki significa dare spazio a un movimento naturale verso l’armonia.
Può sembrare astratto, ma nell’esperienza e nel ricevere del Sei-Ki è qualcosa che ci è familiare: può essere vissuto come un “tornare a casa”, come il ritrovare o il riconoscere qualcosa che si conosce da sempre ma che forse si era dimenticato, oppure come il lasciar andare qualcosa di cui non si ha più bisogno da tempo. Ciò che si manifesta può essere sottile o evidente, quieto o intenso. La qualità del “non-fare” non è un concetto teorico che si può applicare dopo di averlo compreso mentalmente. È necessario di sentirlo, d’incarnarlo, di praticarlo, di rendersi disponibile a esperimentarlo. Sta al cuore del Sei-Ki. Il “non fare” è qualcosa di cui abbiamo bisogno e che coltiviamo nel Sei-Ki.
Un’idea vaga del “non-fare” c’è già nell’approccio fondamentale dello Shiatsu.
C’è la consapevolezza che il sentire sia importante. Comunque, non è facile insegnarlo, e non è facile impararlo. Nello Shiatsu contemporaneo, spesso il sentire è finito un po’ in secondo piano, dietro le teorie dei meridiani e dietro tecniche elaborate.
Il Sei-Ki riporta le qualità del sentire e del “non-fare” in prima fila. Nel Sei-Ki queste sono le qualità che stanno proprio al centro della disciplina. Non serve “saper fare”, serve disponibilità alla vita.
Un workshop di Sei-Ki è un invito a fare esperienze e ad aprirsi al sentire, indipendentemente da esperienze precedenti. In questo workshop ci dedichiamo in modo particolare alla disciplina del non-fare.
Esploriamo insieme come il “non-fare” si esprima concretamente nel tocco e come modifichi la nostra presenza, la nostra percezione e la nostra relazione con l’altra persona.
Vedremo anche come possiamo praticare questa qualità in altri ambiti: nel movimento, nel respiro, nel rapporto con gli altri, nel rapporto con noi stessi e con il nostro corpo.
Per chi è
Il workshop è aperto a partecipanti con e senza esperienza di Sei-Ki.
È adatto sia come introduzione al Sei-Ki sia come approfondimento.
Sono benvenuti allievi e operatori/operatrici di Shiatsu, così come operatori/operatrici di altre discipline corporee e di tocco, o anche persone interessate che si sentono chiamate da questo approccio.
Le competenze dello shiatsu apprese sono secondarie per una partecipazione.
Orari:
Venerdì 24 aprile | ore 15-19
Sabato 25 aprile | ore 9.30-18
Domenica 26 aprile | ore 9.30-17
Lingua:
Italiano
Quota di partecipazione:
270 Euro
Questo workshop è un invito
Ogni seminario di Sei-Ki è unico.
Ogni workshop di Sei-Ki ha il potenziale di essere un’esperienza unica e profonda. Il focus non è “insegnare una tecnica”, ma creare uno spazio in cui il Sei-Ki possa manifestarsi.
Ogni dimostrazione in un seminario di Sei-Ki non è una “dimostrazione”, ma piuttosto una condivisione di un incontro vero e reale.
Ti invito a partecipare a questo viaggio – andrai via con esperienze nuove, con spunti pratici per approfondire la scoperta in te stessa, ma anche con altri e con i tuoi clienti.
Sei-Ki: La Via del Tocco – Le radici
Il Sei-Ki affonda le sue radici nello Shiatsu, ma è più di uno stile di Shiatsu o una tecnica di trattamento. Il Sei-Ki è una disciplina, una “Via”, è “filosofia vissuta” – può essere praticato come disciplina a sé stante, ma può anche arricchire profondamente la pratica dello Shiatsu o di altre discipline corporee.
Il Sei-Ki è stato fondato dal maestro giapponese Akinobu Kishi (1949-2012), allievo primario e assistente di Shizuto Masunaga per tanti anni.
Dopo anni di intensa pratica e ricerca, Kishi si allontanò dallo Shiatsu tradizionale per sviluppare il proprio lavoro, che chiamò Sei-Ki, letteralmente “Ki che armonizza” o “Ki armonizzante”. Fin dall’inizio degli anni ’80, il Sei-Ki ha avuto una grande influenza sullo Shiatsu occidentale.
Il Sei-Ki può essere visto sia come un’evoluzione dello shiatsu giapponese sia come un ritorno alle sue radici essenziali.
Per quarant’anni Kishi ha insegnato in Europa e ha diffuso il Sei-Ki in molti paesi. Il suo insegnamento era vivo e spontaneo, e nessun workshop era uguale a un altro. Il Sei-Ki è una pratica vivente, che si rinnova costantemente.

Alexandra Gelny
Sono Alexandra Gelny, vivo e lavoro a Vienna.
Pratico il Sei-Ki dal 2011 e lo shiatsu dal 2004.
Dopo aver studiato direttamente con Akinobu e Kyoko Kishi, ho continuato il mio percorso con Alice Whieldon, coautrice del libro “Sei-Ki – Life in Resonance. L’arte segreta dello shiatsu.”
Nel 2024 abbiamo fondato il Sei-Ki Hub e il Sei-Ki Training.
Sono ÖDS Qualified Teacher (docente certificata dalla Federazione Austriaca di Shiatsu), docente Wellmother (formata da Suzanne Yates) e life coach / consulente di vita e sociale in Austria.
Dal 2016 insegno seminari specialistici in Austria e all’estero – e da diversi anni anche in Italia, dove insegno in italiano.
Per me, il Sei-Ki è ciò che avevo cercato nello shiatsu fin dall’inizio.
Quando l’ho incontrato, mi sono sentita “a casa”.
Per molti anni ho integrato il Sei-Ki nella mia pratica di shiatsu, poi, progressivamente, è diventato la mia pratica principale, quotidiana.
E ogni giorno, ancora oggi, scopro qualcosa di nuovo.Alexandra Gelny
Iscrizione per il corso
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SEI-KI. LA DISCIPLINA DEL NON-FARE NELLE ARTI DEL TOCCO (24-26 aprile 2026) a Caorle (VE).
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